| non capite un cazzo, questa è avanguardia, pubblico di merda! (freak antoni) |

|
24/09/2004 informazione di servizio. l'informazione di servizio e` che da oggi sono qui - il che non sarebbe una novita`, se non fosse che ora sono visibile a tutti, anche ai poveretti che usano ie. ci ho tentato, di fare il primo blog non-per-ie della storia. in realta` era solo un errorino html (un css a inizio pagina e un css a fondo pagina, una cosina da niente :) che firefox ignorava e ie no, ma poi, una volta accortomi dell'effetto, la goliardia mi ha preso la mano. ieri pero` ho usato konqueror dopo tanto tempo, e mi sono accorto che anche non era solo ie a rimanere perplesso dal mio surrealismo htmlista. e allora pazienza, sono tornato all'ovile. da oggi, pubblicodimerda e` di nuovo visibile alle masse. siete invitati di la`. 11/08/2004 partire è un po' rinascere (o almeno cambiare pelle). i lettori piú attenti si saranno accorti che non aggiorno il blog da un sacco di tempo - cosa tanto piú straordinaria se si considera la mia leggendaria logorrea. il perché non è del tutto chiaro neanche a me. certo (ma non solo) è perché nelle tre settimane a cortona poco di interessante e/o facilmente comunicabile mi è successo; certo (ma non solo) è perché, tornato a bari, ho aperto la porta della prima casa che io abbia mai avuto (dopo tanti anni in cui avevo due mezze case); certo (ma non solo) è perché ho dovuto metterla su, comprare sedie, montare cassapanche, raccogliere stoviglie, irrorare anitra wc, piantare basilico; certo (ma non solo) è perché, mi sto abituando all'idea di una sistemazione simil-stanziale con sentimenti uguali e contrari a quelli della bellissima ode alla fuga di lia; certo (ma non solo) è perché subito dopo ho ricevuto una visita tecnicamente non inattesa che però ha reso velatamente sconcertante la settimana successiva; certo (ma non solo) perché subito sono scappato via alla volta (lo indovinerete) di berlino, dove l'estate ha tutto un altro sapore e un altro colore, non necessariamente peggiore, e le spiagge sui laghi fuori città sembrano quelle sul tevere di pasolini; certo (ma non solo) perché vivo nell'attesa spasmodica del concerto dei kings of convenience di domani sera; certo (ma non solo) perché due traslochi in una volta mi sembravano troppi. perché, tra l'altro, avevo deciso che il primo post dopo il lungo silenzio sarebbe stato anche l'ultimo su questo blog, ché da oggi mi trovate qui. sinceramente non so perché vado via da splinder. ho sempre odiato l'eccessivo professionalismo, e i black out splinderiani mi hanno sempre fatto piú tenerezza che incazzare; credo invece che abbia piú a che fare con la scelta del locale in cui si va a bere una birra; e se cambio locale non è perché il vecchio mi ha stancato, o mi ha fatto qualcosa di male; quanto piuttosto perché un amico mi invita in un altro (e perché, paradossalmente, questo potrebbe magari dare una spinta ad un altro vecchio progetto). ora ad invitarmi è marco, che da quel poco che lo conosco via blog e mail mi sembra una persona deliziosa; e tanto mi è bastato per decidere di perdere una mezza giornata a lavoricchiare con l'html. tanto piú che il verde mi aveva stancato. ci si rivede lì, allora. oggi si ascolta: little kids dei kings of convenience. 27/07/2004 repubblica sempre sulla notizia. le caramelle nestlè perdono il monopolio del buco (grazie a fabrizio) aromatic for the people. ed eccoci al secondo is my blog burning.it: sughi a base di verdure. secondo me in estate c'è un eccessiva dicotomia tra sughi freddi (quali, grosso modo, tutte le varianti sul tema: pesto) e sughi leggeri (tutti quelli che contengono verdure crude e/o succo di limone, per esempiO). e il resto? e chi l'ha detto che non si possano mangiare fagioli o crauti, in estate? ma fagioli e crauti sono forse troppo ereticali, per il sud italia. e alla fine se uno cucina è anche per invitare a cena amici che non ti sbattano il piatto fra le corna, come diceva mia nonna. ecco quindi una ricetta fresca eppure calda e pesante, ma anche intrinsecamente estiva. procuratevi una chilo e mezzo di verdure ed aromi italiani estivi: non sarò più preciso, sia perché basta vedere un qualche film americano degli anni '50 (tipo: la diciottenne di philadelphia che dopo la maturità arriva in italia e si innamora del sensuale pescatore di polpi siculo) per capire quali siano le verdure estive italiane; sia perché se quelle di base sono le solite (fagiolini verdi, melanzane, zucchine, peperoni, aglio fresco), ogni regione ha poi le sue specifiche: e se qualcuno ha in mente di osteggiare il mio fanatismo pro-sanmarzano, ben venga (ma chi non ha mai assaggiato i fagiolini occhipinti pugliesi può anche appendere la padella al chiodo). armati di pazienza, mettevi dunque a pulire e tagliuzzare le varie verdure. tagliuzzare come? diciamo abbastanza piccole, ma stando attenti che i tempi di cottura siano congruenti; per cui i fagiolini (crudi!) devono essere più piccoli dei peperoni, e i peperoni più piccoli delle melanzane, e le melanzane più piccole (lo avrete indovinato) delle zucchine e dei pomodori. versate un bel po' d'olio d'oliva (un bel po' quanto? boh. direi almeno mezzo bicchiere) e qualche aglio e qualche peperoncino sminuzzati in un tegame di coccio, fatelo riscaldare a fuoco medio, poi versateci tutte le verdure tagliate; tre minuti, non di più, e poi ricoprite con origano fresco e via in forno a 200°. ora viene la parte difficile: le verdure tenderanno a seccarsi, a cuocere inomogeneamente, ad annerirsi anzitempo: starà a voi aprire di tanto in tanto il forno (ma non troppo spesso!) e mescolare, aggiungere olio e persino acqua, al fine di rendere il tutto morbido, saporito, leggerissimamente croccante. nel frattempo fate cuocere 500g di pasta; ogni pasta lunga va bene, ma in particolare quella specie di bucatini arrotolati elicoidalmente che per comodità chiameremo xyz (non so come si chiamino, credo che ogni marca li produca con un nome diverso: il loro impiego primario è con il sugo alla puttanesca, comunque). attenzione: gli xyz hanno un tempo di cottura infinito, e serviti troppo al dente fanno abbastanza schifo. dopo aver scolato gli xyz (facendo attenzione a conservare un po' della loro acqua di cottura), versate gli xyz e l'acqua nel tegame di coccio, insieme ad un'abbondante spolverata di pecorino molto fresco e salato (la ricotta marzotica pugliese è la migliore per questa ricetta, ma arrangiatevi con quello che trovate), poi un altro po' d'olio e una spolverata di foglie di basilico sminuzzate. tenete in forno per altri due minuti, poi servite bollente. a questo punto, se mi avete seguito fin qui è ovvio che mangiare un piatto piccante e bollente in una sera d'estate non vi fa paura: non sarà certo il consiglio di abbinamento con un buon primitivo di manduria (un archidamo da 14°, per esempio) a farvi recedere. poi ditemi. minimalismi. qualche ora fa il server di google (o almeno quello su cui si appoggia la versione italiana) è stato giù per un po' di tempo - errore 503. mi sono reso conto all'improvviso che non avevo più idea di dove googlare, una volta che google non era più disponibile. alla fine mi sono ricordato di yahoo (ma altavista esiste ancora? e raging?), ma era la prima volta che tradivo google da forse 5 anni - più, molto più della mia più lunga relazione con una ragazza. una sensazione molto straniante. oggi si ascolta: asian rut di morrissey. 26/07/2004 repubblica sempre sulla notizia. uomo obeso cade a terra, 6 pompieri per rialzarlo oggi si ascolta: boys in the band dei libertines. 24/07/2004 la domanda del giorno. ora, questa commemorazione di moana pozzi può anche essere commovente e profonda, come si dice in giro. ma qualcuno mi spiega la frase: [...]un passaggio cruciale della storia del costume italiano: quello per cui se prima, in italia, la fama veniva sanzionata dalla tv, dalla fine degli anni ottanta in poi la tv sanzionava la fama. eh? come dire: "se prima era il blog a essere scritto da me, da oggi in poi sarò io a scrivere il blog"? oggi si ascolta: tugboat dei galaxie 500. 21/07/2004 fish cream for a generation. finalmente mi decido ad accogliere ufficialmente l'invito di elena, deliziosa gourmande che ha invitato i blogger a proporre ricette di estive creme leggere (ma anche no) da usare come cena, accompagnate da adeguati vini bianchi gelidi. la ricetta che segue l'avevo postata in un commento al suo blog ma ora, seguendo i desideri di elena, la riposto qui. la crema al tonno credo sia l'unica cosa che mi sia piaciuta durante *tutte* le fasi della mia evoluzione, dai 2 ai 25 anni: mescolare il contenuto di una scatoletta da 80g di tonno all'olio d'oliva (seee, come no; e comunque l'olio va scolato prima) con tre cucchiai abbondanti di mayonese senza renderlo una mousse (i filamenti del tonno si devono ancora percepire), una dozzina di capperi sotto sale (i migliori sono quelli immensi che si trovano in questo periodo in italia meridionale) opportunamente sciacquati, e mezzo pomodoro s. marzano tagliato a cubettini. spalmarlo su ampie fette di pane di altamura leggermente tostato e agliato. un corvo bianco ci sta benissimo. repubblica sempre sulla notizia. india, scopre che moglie era un eunuco: aspetta divorzio da anni (anche se io la vedrei meglio come titolo in corpo 36 a colori gialli, neri e rossi su una foto in bianco e nero) la domanda del giorno. sono l'unico a ritenere terribilmente user unfriendly, oltre che eccessivamente mac-oso, il nuovo template di allmusic? oggi. d'un tratto la rivelazione che gli elii hanno davvero capito tutto, ma proprio tutto, dei rapporti tra giovani uomini e giovani donne. pop art nel senso più profondo del termine. oggi si ascolta: servi della gleba degli elio e le storie tese (e sì, ci sono rimasto molto male perché ho saputo che sei uscita con tafano). 20/07/2004 il mirabolante rincoglionimento di vauro (una co-produzione miic e pubblicodimerda).
attenzione: tutto cio` che viene dal sito del manifesto scade dopo una settimana, vignette di vauro comprese. oggi. voi non lo sapete, ma i matematici abbandonati a loro stessi diventano i peggiori imbecilli dell'universo. in particolare, due miei compagni di corso, che chiameremo giacomo & alessandro, si sono divertiti per quindici giorni ad andare a bussare ogni notte, verso le 3, alla porta di due povere vittime, che chiameremo davide & vincenzo; lasciando per vie tortuose cadere il sospetto su di me. pochi minuti fa c'è stato lo showdown finale: le due vittime, appostate da ore dietro la porta, sono usciti e hanno massacrato di botte i loro molestatori, ne hanno staccato a morsi i testicoli e li hanno immersi nel martini dry, che sono poi andati elegantemente a sorseggiare al bordo della piscina. ovviamente io sono contentissimo, perché così da domani non c'è rischio che possa ricevere immeritate ritorsioni. voi direte: perché raccontarci tutto questo? semplice: mai far diventare matematici i vostri figli maschi. mai. ps mi ero dimenticato di dire che tutti i matematici citati sono tra i 28 e i 30 anni e nella vita sono stimati dottorandi o dottori di ricerca che pubblicano su riviste internazionali e sono invitati a importanti convegni. qualche giorno fa. però possiamo stare abbracciati tutta la notte, sarà bellissimo lo stesso. oggi si ascolta: love cats dei cure. come dice lia: per favore, non chiedetemi di linkarvi: la colonna dei link è una cosa personale quanto il colore delle proprie mutande, e risponde a criteri di scelta che hanno a che fare più con il colpo di fulmine che con la gentilezza. ah,un'altra cosa: mentre con mozilla o firefox questo blog è sciccosissimo, visualizzato con ie è orrendo. fa schifo ai cani. lasciate perdere, dico davvero, vi rovinate la vita. |